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venerdì 9 aprile 2010

PER TE


Vivendo vicino al mare, è quasi scontato conoscere Terre di Mezzo: una casa editrice conosciuta in spiaggia.
Tra tutti i libri acquistati nelle scorse estati, ieri sera abbiamo riletto, con i miei bambini, "L'Africa in città", scritto e illustrato da Chiara Dattola.
A dir la verità...io avevo acquistato il libro per le illustrazioni, come è il mio solito, quando vengo rapita da pagine di immagini e colori. Solo dopo, leggendo, ho apprezzato molto anche il testo, una piccola storia quotidiana che fa pensare e sorridere.

Terre di Mezzo Editore è nato per strada, da un giornale di venti pagine venduto sui marciapiedi e nelle stazioni. Le parole dei libri come le pensano loro, non possono sostare sullo scaffale di una libreria, ma diventano spazi aperti dove echeggia la voce del narratore...così si presentano nel sito.
Sarà per questo che i libri sono venduti anche in riva al mare, oltre che nelle librerie.
Mi piace quando giganti ragazzi Africani (sono alta poco più di un metro da sarti) si avvicinano promuovendo i titoli a disposizione.
Leggere sotto l'ombrellone è il massimo, e se il libro arriva perfino a domicilio, cosa si vuole di più?

martedì 6 aprile 2010

BOLLE DI SAPONE?


Rivoluzione

Ho visto una formica
in un giorno freddo e triste
donare alla cicala
metà delle sue provviste.

Tutto cambia: le nuvole,
le favole, le persone...
La formica si fa generosa...
E' una rivoluzione.

G. Rodari

martedì 2 marzo 2010

TI DEDICO UNA CANZONE


Ho letto questo libro che è più di un romanzo.

Ti dedico una canzone è un rapporto sulla comunicazione: quella tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra amici.....

Le parole sono protagoniste, insieme alla musica. Quelle dette e quelle taciute.....

Quando si parla, e quando suona una canzone non si deve giudicare, ma solo ascoltare. ...Just Listen...appunto, come nel titolo originale.

Tutto per far esplodere il cuore, come recita invece il sottotitolo italiano.

Ed io...l'ho letto d'un fiato.
Nonostante gli impegni quotidiani, nonostante le incombenze di lavoro.
Ho letto nei ritagli di tempo, mentre facevo colazione, o in fila all'ufficio postale...arrivando ad orari più che notturni.
Dovevo finirlo, una pagina tirava l'altra...
Mi sono trovata immersa nel mondo silenzioso di Annabel, e spesso mi è venuto il desiderio di scrollarla da quel torpore, da quell'ignavia... per la quale esiste tutto il romanzo.
Mi sono anche emozionata verso la fine del libro, quando a stento i miei occhi lucidi, riuscivano a leggere una delle pagine più importanti dell'epilogo.
Molto bello, mi congratuo con la scrittrice, Sarah Dessen, che non solo parla di temi importanti come l'anoressia, la violenza sessuale, la depressione...ma scrive tenendo il lettore in sospeso, scrive e descrive come la scena di un film, scrive e illustra i personaggi come in una foto...o come in un disegno.


Un consiglio per la lettura: musica in sottofondo...

Io ci ho provato con questa tavola...a descrivere una canzone:
"L'uomo intero"


giovedì 28 gennaio 2010

PIOVE?




Se succedesse come Quando piovvero cappelli a Milano?
Sarebbe un'allegra visione, direbbe Gianni Rodari, un annuncio di speranza che sulle nostre teste non cadessero più proiettili pericolosi.

Dedicato alla Giornata Della Memoria, con ritardo, sì...ma ricordare fa sempre bene, anche il giorno dopo.