lunedì 30 aprile 2012
lunedì 19 marzo 2012
giovedì 6 ottobre 2011
giovedì 22 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
Trend and the City, contest illustratori
Mi è subito piaciuta l'idea di partecipare a questo contest quando ho letto il bando sul blog di Sonia Tiffany Grispo, Trend and The City.


La prima immagine riprende l'header originale, la seconda è la mia idea di moda e trend...cioè gli accessori prediletti di una persona appassionata dell'argomento ( ma anche non necessariamente, chi non ha una borsa o un paio di scarpe in più nell'armadio?).
Mi piaceva perchè oltre a studiare una nuova idea per vestire l'header del blog, si doveva reinterpretare con il proprio stile quello vecchio.
Ci ho provato, questo è il risultato:


La prima immagine riprende l'header originale, la seconda è la mia idea di moda e trend...cioè gli accessori prediletti di una persona appassionata dell'argomento ( ma anche non necessariamente, chi non ha una borsa o un paio di scarpe in più nell'armadio?).
Il concorso si basa su una giuria popolare ed io qui vorrei ringraziare i 65 voti che ho accumulato senza che facessi pubblicità alcuna tra i miei contatti (infatti, perennemente in ritardo, ho iniziato ad assillare gli amici solo ieri). Quindi grazie infinite agli utenti di Trend and The City! :)
Chiunque voglia continuare a votare la propria coppia di illustrazione preferita, lo può fare QUI fino al 23 settembre.
:D
venerdì 5 agosto 2011
Corso intensivo alla Fabbrica...
...delle Favole. Cioè lavorare per almeno 8 ore al giorno...più gli straordinari notturni per 6 giorni consecutivi.
Questo mi succede da qualche anno nell'affascinante cornice di Macerata, nella sua Accademia di Belle Arti.
Preparare la valigia per questo evento ha un sapore diverso. Settanta litri di trolley caricato soprattutto di carta, pennelli e colori. Magari anche un po' d'ansia, emozione e aspettative.
Questo mi succede da qualche anno nell'affascinante cornice di Macerata, nella sua Accademia di Belle Arti.
Preparare la valigia per questo evento ha un sapore diverso. Settanta litri di trolley caricato soprattutto di carta, pennelli e colori. Magari anche un po' d'ansia, emozione e aspettative.

I giorni maceratesi sono strani. Gli amici, quelli che con le fabbriche delle favole non hanno niente a che fare, ti dicono che vai in vacanza. I parenti, alcuni, storcono il naso perchè non si lascia la famiglia per andare a disegnare.
Mentre qua, questi giorni maceratesi, sfiniscono, disorientano, destabilizzano.
Ti rimettono in gioco...
Un punto e a capo.
martedì 5 luglio 2011
mercoledì 8 giugno 2011
Egidio, prove di volo

Eh si...via siamo agli sgoccioli.
I lavori in corso stanno terminando. Via i semafori rossi, i cinesini, le macchine arancioni con le strisce blu e lampeggiante. Egidio prende il volo, sta per volare in alto, sta per prendere la sua rondine.
O il suo cuore?
Il mio lo ha già rapito da un pezzo, quando mi sono immersa nella lettura di questo insolito, ma profondo... bizzarro, ma sentimentale manoscritto, con musica originale in sottofondo.
Grazie Piero!
sabato 9 aprile 2011
Navighiamo per ingrassarvi

Qualche anno fa, una nota flotta da crociera, invogliava i potenziali vacanzieri con lo slogan "navighiamo per divertirvi". Hanno imbambolato anche me, mi sono lasciata convincere dalla parola divertimento, dal navigare sull'immensa vastità di acqua azzurra e il mare che avrei visto dall'oblò della mia cabina, dai delfini, dalle balene...i fiordi ed il sole di mezzanotte, fino al settantanovesimo parallelo, sulle Isole Svalbard (dove ho lasciato il mio cuore).
E comunque una meta dovevamo per forza trovarla per il nostro viaggio di nozze.
Pensare di rilassarsi sul ponte della nostra "Allegra", mentre i fiordi norvegesi scorrevano come un film, accanto a noi, mi sembrava magico e molto romantico. Abbiamo scelto quel viaggio.
Però...in quei 13 giorni di luna di miele, la luna non l'abbiamo mai vista (certo, era sempre giorno) e il miele lo avevano usato tutto per preparare dolci.
Grazie alle mille occasioni conviviali che la compagnia ci offriva ad ogni ora della giornata, le tavole rotonde si sono sprecate. La confidenza con i commensali è cresciuta, insieme ai nostri chili, per questo abbiamo ribattezzato lo slogan.
Ed abbiamo trasformato il viaggio in una gita scolastica.
Non eravamo una coppia, eravamo una dozzina. Sempre insieme. A mangiare, ovviamente. Insieme per le escursioni, i giochi di animazione. Tutti insieme in pigiama in discoteca. Ancora a mangiare, perfino a mezzanotte (che tanto era mezzogiorno), insieme sempre, anche per cambiare i cartellini delle colazioni in camera dei signori snob, tanto per rimanere in tema cibo...
Io rifarei una crociera solo per questo, solo con loro: gli imbianchini (abbiamo vinto anche dozzine di cappellini, a coppia).
Perchè con gli imbianchini ci vediamo ancora. Riempiamo gli agriturismi quando ci incontriamo. Ed ogni volta è una gita scolastica.
Parola dei nostri imbianchini kidZ.
martedì 5 aprile 2011
Era il 5 di Aprile...

...e tirava una brezza che dava colore alla quiete. Ma non c'era profumo di pane alle olive.
Alla Casa Rossa della Diaccia la brezza ha il profumo del mare, nonostante ci troviamo in una palude.
La casa non poteva essere che rossa, in onore ai suoi ospiti, i quali ogni anno ci deliziano la vista con la loro presenza. I fenicotteri sembrano padroneggiare l'ambiente, colorandolo allegramente.

I miei fenicotteri sono all'arancia rossa di Sicilia, 300 ml di spremuta filtrata, per la precisione. Con 50 gr di zucchero, per renderli ancora più dolci.
Per dargli vita e consistenza ho usato 5 gr di agar agar, sciogliendolo per circa 5 minuti, nel succo, mentre bolliva. Agitando sempre con una frusta. Una volta addensato, un tagliabiscotti a forma di cuore ha disegnato il tutto. Con il tocco finale della matita al cioccolato fondente. :-)
Per te Kia.
Un sorriso.
sabato 2 aprile 2011
Pronta per Bologna?

E' sempre così, ogni anno, di corsa. I preparativi che fervono fino all'ultimo minuto.
Ogni anno mi riprometto di anticiparmi, sistemare la valigia almeno qualche giorno prima, organizzare il portfolio con calma.
Invece cosa succede? Gli eventi mi assalgono, beh gli imprevisti sono sempre in agguato.
Gli impegni familiari si moltiplicano, giustamente se la mamma si allontana deve preparare tutto il kit/kids di sopravvivenza al papà già in preda al panico organizzativo, almeno con dieci giorni di anticipo.
Infine, ci sono anche quei bei fine settimana di gite fuori porta, dove ti incontri con amici che non vedi da anni e sei felicissimo di partire e di riabbracciare tutti quanti...ma tutto questo quando?
Proprio nel primo week end di primavera, che sarebbe poi quello antecedente alla partenza per la Bologna Children's book fair.
Quindi ho avuto solo un lunedì di tempo per fare-tutto-ciò-di-cui-sopra più altri extra.
La notte ho dormito neppure quattro ore. Tre ore e e cinquantatre minuti (come sadicamente mi fa notare il telefonino, mentre punto la sveglia!), per prendere il treno alle 5:09 A.M.

...ed il post pre-Bologna...l'ho scritto oggi. :)
domenica 20 marzo 2011
FUOCO SOSPESO
di Francesca Ballarini
In equilibrio.
Tra la passione smisurata per qualsiasi forma d'arte
e l'amore incondizionato
per la mia famiglia.
Tutto questo all'alba della mia nascita,
il 20 Marzo 1972 alle 23:45.
Il post partecipa al contest IO&NINA
venerdì 14 gennaio 2011
LAVORI IN CORSO
mercoledì 5 gennaio 2011
...abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piediNI, due orecchie ed un solo cervello...
Pant...pant...eccomi...eccoci (colpa mia se stavamo per ritardare Genny)...ma ce l'abbiamo fatta a partecipare al tuo contest!
Contest di GENNY, KitchenAid , DAVIDE NONINO E MAMMA FELICE,

La storia che mi lega a Chiara nasce da una passione.
Un amore incontrollabile per la musica...una in particolare, durante un tour estivo, al quale era quasi impossibile...come dire...latitare.
Quindi ci siamo conosciute sotto ad un palco, a Bologna, per la precisione. Sì proprio lì ci siamo presentate, sotto ad un fiume di note in piena, quelle del gruppo che precedeva il cantautore di nostro particolare interesse: Daniele Silvestri.
Inutile dire che il concerto è stato fantastico e coinvolgente...soprattutto per Chiara: Daniele ha annunciato al pubblico il suo compleanno, facendole gli auguri...in diretta Bolognese ;-)
Solo dopo, però, al B&BClara, abbiamo potuto approfondire la nostra conoscenza. Scoprendo di avere avuto un percorso di vita con una storia simile ed essere entrambe legate all'arte, in tutta la sua essenza.
...mmmh non so quante siano le cose in comune che ho con Chiara, non le ho mai contate...
...posso dire con certezza che amiamo smisuratamente riempire i nostri scritti, di puntini di sospensione...(appunto)
...ci piace la musica ad alto volume...Daniele (Silvestri), i Police, gli Otto Ohm. Battisti non so a lei, a me sì. E anche le urla di Prince.
I pennelli, ne abbiamo una bella collezione ciascuna, io li uso con l'acqua, Chiara ama mischiarli all'odore di trementina.
Ed Entrambe amiamo la cucina. (Slurp)
Così quando mi ha proposto di partecipare al concorso, le ho detto subito di sì.
E' stata Kia a suggerire la ricetta dei biscotti. Però era necessario personalizzarli, fargli portare la nostra firma.
Ecco, Kia vive a Montevarchi, dove il Chianti è di casa. Io...ho fatto la mia parte... con i piedi.
Già.
Già, non ho spiegato il perché.
Chissà se lo ha scritto Kia....beh, Piedini è il nick (nick fa più chic di soprannome) che Chiara mi ha trovato, grazie ad una foto scattata al famigerato B&BClara, nella notte dell'8 settembre del 2007, ai miei PiediNumeroTrentacinque.
:-O
I piedi della ricetta sono ben diversi, buonissimi!
Semplici e Natalizi grazie all'aroma inebriante della Cannella.



Quindi iniziamo dall'acquisto degli ingredienti, compreso quello segreto:
- 500 g di farina
- 200 g di zucchero
- 125 ml di olio extravergine di oliva
- 125 ml di vino Chianti
- un cucchiaio di Cannella
- un cucchiaino di sale
- un cucchiaino di carbonato d'ammonio
- spolverati in superficie con zucchero di canna misto a Cannella
- musica in sottofondo: Le cose in comune (D.Silvestri)
Impastare gli ingredienti...al ritmo di swing.
Stendere l'impasto con un matterello e tagliare i piedini con fantasia e creatività, talvolta procedendo anche a mano...(se non si ha la formina/piedino) (io ne ho smontata una e lavorando di pinze e forbici, l'ho plasmata ispirandomi al mio piede)
Infornare al caldo di un concerto al finale...scherzo: in forno, a 180°C fino a che diventano dorati e si staccano dalla teglia, smuovendola un po'.
Infine mangiarli o regalarli, come ho fatto con Kia...telepaticamente.
Dedicandole la tavola che mi sono divertita ad illustrare: Kia, la calza della Befana è per te.

A questo punto devo dire grazie a Daniele per avermi dato la possibilità di incontrare Kia; una persona garbata e gentile. Diplomatica e corretta. Simpatica e affettuosa. Ironica e piena di ideali. Impegnatissima artista a 360° gradi. Una forza della natura, come le sottolineo sovente.
Un vero peccato abitare lontane, lontane dalla quotidianeità che le amiche dovrebbero vivere.
Grazie al forum, nel vecchio sito di Silvestri, ho conosciuto tante belle persone, prima via web, poi personalmente.
E grazie anche ad una maglietta rossa, insieme alla sua fidanzata (…loro sanno)…, i quali erano davanti a me sotto un altro palco, tutto questo è nato soprattutto grazie a loro.
...via Kia...a quando il prossimo concerto?
O andiamo a Pisa a vedere Joan Mirò?
Contest di GENNY, KitchenAid , DAVIDE NONINO E MAMMA FELICE,

La storia che mi lega a Chiara nasce da una passione.
Un amore incontrollabile per la musica...una in particolare, durante un tour estivo, al quale era quasi impossibile...come dire...latitare.
Quindi ci siamo conosciute sotto ad un palco, a Bologna, per la precisione. Sì proprio lì ci siamo presentate, sotto ad un fiume di note in piena, quelle del gruppo che precedeva il cantautore di nostro particolare interesse: Daniele Silvestri.
Inutile dire che il concerto è stato fantastico e coinvolgente...soprattutto per Chiara: Daniele ha annunciato al pubblico il suo compleanno, facendole gli auguri...in diretta Bolognese ;-)
Solo dopo, però, al B&BClara, abbiamo potuto approfondire la nostra conoscenza. Scoprendo di avere avuto un percorso di vita con una storia simile ed essere entrambe legate all'arte, in tutta la sua essenza.
...mmmh non so quante siano le cose in comune che ho con Chiara, non le ho mai contate...
...posso dire con certezza che amiamo smisuratamente riempire i nostri scritti, di puntini di sospensione...(appunto)
...ci piace la musica ad alto volume...Daniele (Silvestri), i Police, gli Otto Ohm. Battisti non so a lei, a me sì. E anche le urla di Prince.
I pennelli, ne abbiamo una bella collezione ciascuna, io li uso con l'acqua, Chiara ama mischiarli all'odore di trementina.
Ed Entrambe amiamo la cucina. (Slurp)
Così quando mi ha proposto di partecipare al concorso, le ho detto subito di sì.
E' stata Kia a suggerire la ricetta dei biscotti. Però era necessario personalizzarli, fargli portare la nostra firma.
Ecco, Kia vive a Montevarchi, dove il Chianti è di casa. Io...ho fatto la mia parte... con i piedi.
Già.
Già, non ho spiegato il perché.
Chissà se lo ha scritto Kia....beh, Piedini è il nick (nick fa più chic di soprannome) che Chiara mi ha trovato, grazie ad una foto scattata al famigerato B&BClara, nella notte dell'8 settembre del 2007, ai miei PiediNumeroTrentacinque.
:-O
I piedi della ricetta sono ben diversi, buonissimi!
Semplici e Natalizi grazie all'aroma inebriante della Cannella.
Quindi iniziamo dall'acquisto degli ingredienti, compreso quello segreto:
- 500 g di farina
- 200 g di zucchero
- 125 ml di olio extravergine di oliva
- 125 ml di vino Chianti
- un cucchiaio di Cannella
- un cucchiaino di sale
- un cucchiaino di carbonato d'ammonio
- spolverati in superficie con zucchero di canna misto a Cannella
- musica in sottofondo: Le cose in comune (D.Silvestri)
Impastare gli ingredienti...al ritmo di swing.
Stendere l'impasto con un matterello e tagliare i piedini con fantasia e creatività, talvolta procedendo anche a mano...(se non si ha la formina/piedino) (io ne ho smontata una e lavorando di pinze e forbici, l'ho plasmata ispirandomi al mio piede)
Infornare al caldo di un concerto al finale...scherzo: in forno, a 180°C fino a che diventano dorati e si staccano dalla teglia, smuovendola un po'.
Infine mangiarli o regalarli, come ho fatto con Kia...telepaticamente.
Dedicandole la tavola che mi sono divertita ad illustrare: Kia, la calza della Befana è per te.

A questo punto devo dire grazie a Daniele per avermi dato la possibilità di incontrare Kia; una persona garbata e gentile. Diplomatica e corretta. Simpatica e affettuosa. Ironica e piena di ideali. Impegnatissima artista a 360° gradi. Una forza della natura, come le sottolineo sovente.
Un vero peccato abitare lontane, lontane dalla quotidianeità che le amiche dovrebbero vivere.
Grazie al forum, nel vecchio sito di Silvestri, ho conosciuto tante belle persone, prima via web, poi personalmente.
E grazie anche ad una maglietta rossa, insieme alla sua fidanzata (…loro sanno)…, i quali erano davanti a me sotto un altro palco, tutto questo è nato soprattutto grazie a loro.
...via Kia...a quando il prossimo concerto?
O andiamo a Pisa a vedere Joan Mirò?
sabato 25 dicembre 2010
NATALE. IL DONO DI SE'

Bolivia
Un'estate, un continente che amo,
un sogno, un'esperienza.
È stato tutto questo il nostro rapporto
e so che lo sai.
Non è stato subito amore,
forse non lo è stato neppure mai.
All'inizio era odio, erano lacrime, era paura di non farcela.
Sei così diversa - non i si può immaginare.
Non possiamo cercare di prepararci
perché la forza della realtà tira come un tifone,
sradica certezze, genera turbinii di polvere,
non ti fa più vedere niente.
Ero giovane, non sapevo nuotare nel mio mare
e ho rischiato di affogare nel tuo oceano.
Tante volte c'era il desiderio di tornare a casa,
là dove tutto era più facile, anche sorridere.
Lentamente ho imparato.
Il sorriso più bello è quello conquistato,
quello strappato ad una realtà bruta,
quello conquistato con la forza, la determinazione.
Sono stato in pericolo di implosione,
non sapevo far niente
e non sapevo cosa poter offrire.
Lentamente ho provato.
Ho capito che basta dare il massimo.
Le pagine del calendario si staccavano
e si avvicinava il giorno della partenza.
Non sarei mai voluto partire.
Non perchè ti amassi
ma perché avevamo raggiunto un accordo.
Vivevamo bene in simbiosi,
io avevo dato qualcosa a te
e tu qualcosa a me:
Io
ti ho dato il mio lavoro,
tu
mi hai dato delle grandi amicizie.
Giulio Gasperini
da: DEDICATE
Libroitaliano edizioni
martedì 27 luglio 2010
L'EFFETTO CHE FA...
venerdì 16 aprile 2010
QUELLE CHE... SONO VERE
CenerOntola alla Riscossa
Le fans di CenerOntola sono speciali. Sono Donne Vere. Quelle di tutti i giorni, alle prese con mille incombenze quotidiane, o impegnate nei loro ruoli sociali di mamme, mogli, fidanzate o grandi lavoratrici.
Tra i blog che la sostengono c'è chi la vuole presidente, e la cosa non sarebbe affatto male...
Ma pure i fans, al maschile, di CenerOntola sono speciali, sono prìncipi che comprendono fino in fondo le loro principesse alla riscossa.
Scriviamo una definizione, uno slogan che definisce una donna vera.
Poi, una volta composto, per dar voce alla CenerOntola insita in noi, seguire le istruzioni sul LINK.
Il gran consigliere della nostra principessa, Davide Nonino, penserà poi a spedire, via posta tradizionale, tutte le nostre frasi e i pensieri, alle varie riviste specializzate al "femminile" ma anche a Cioè e Topolino.
A questo punto: si è capito che non ho sbagliato a scrivere e non parlo di Cenerentola?
PS Quando si dice le Donne Vere: CenerOntola devolve il 10% dei proventi del suo libro al progetto Francisville, a favore dei bambini di Haiti, grazie alla fondazione Francesca Rava.

Chi ha visto CenerOntola con la nostra principessa, in un ritratto di Simona Meisser
Le fans di CenerOntola sono speciali. Sono Donne Vere. Quelle di tutti i giorni, alle prese con mille incombenze quotidiane, o impegnate nei loro ruoli sociali di mamme, mogli, fidanzate o grandi lavoratrici.
Tra i blog che la sostengono c'è chi la vuole presidente, e la cosa non sarebbe affatto male...
Ma pure i fans, al maschile, di CenerOntola sono speciali, sono prìncipi che comprendono fino in fondo le loro principesse alla riscossa.
Scriviamo una definizione, uno slogan che definisce una donna vera.
Poi, una volta composto, per dar voce alla CenerOntola insita in noi, seguire le istruzioni sul LINK.
Il gran consigliere della nostra principessa, Davide Nonino, penserà poi a spedire, via posta tradizionale, tutte le nostre frasi e i pensieri, alle varie riviste specializzate al "femminile" ma anche a Cioè e Topolino.
A questo punto: si è capito che non ho sbagliato a scrivere e non parlo di Cenerentola?
PS Quando si dice le Donne Vere: CenerOntola devolve il 10% dei proventi del suo libro al progetto Francisville, a favore dei bambini di Haiti, grazie alla fondazione Francesca Rava.

Chi ha visto CenerOntola con la nostra principessa, in un ritratto di Simona Meisser
venerdì 9 aprile 2010
PER TE

Vivendo vicino al mare, è quasi scontato conoscere Terre di Mezzo: una casa editrice conosciuta in spiaggia.
Tra tutti i libri acquistati nelle scorse estati, ieri sera abbiamo riletto, con i miei bambini, "L'Africa in città", scritto e illustrato da Chiara Dattola.
A dir la verità...io avevo acquistato il libro per le illustrazioni, come è il mio solito, quando vengo rapita da pagine di immagini e colori. Solo dopo, leggendo, ho apprezzato molto anche il testo, una piccola storia quotidiana che fa pensare e sorridere.
Terre di Mezzo Editore è nato per strada, da un giornale di venti pagine venduto sui marciapiedi e nelle stazioni. Le parole dei libri come le pensano loro, non possono sostare sullo scaffale di una libreria, ma diventano spazi aperti dove echeggia la voce del narratore...così si presentano nel sito.
Sarà per questo che i libri sono venduti anche in riva al mare, oltre che nelle librerie.
Mi piace quando giganti ragazzi Africani (sono alta poco più di un metro da sarti) si avvicinano promuovendo i titoli a disposizione.
Leggere sotto l'ombrellone è il massimo, e se il libro arriva perfino a domicilio, cosa si vuole di più?
martedì 6 aprile 2010
BOLLE DI SAPONE?
martedì 2 marzo 2010
TI DEDICO UNA CANZONE

Ho letto questo libro che è più di un romanzo.
Ti dedico una canzone è un rapporto sulla comunicazione: quella tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra amici.....
Le parole sono protagoniste, insieme alla musica. Quelle dette e quelle taciute.....
Quando si parla, e quando suona una canzone non si deve giudicare, ma solo ascoltare. ...Just Listen...appunto, come nel titolo originale.
Tutto per far esplodere il cuore, come recita invece il sottotitolo italiano.
Nonostante gli impegni quotidiani, nonostante le incombenze di lavoro.
Ho letto nei ritagli di tempo, mentre facevo colazione, o in fila all'ufficio postale...arrivando ad orari più che notturni.
Dovevo finirlo, una pagina tirava l'altra...
Mi sono trovata immersa nel mondo silenzioso di Annabel, e spesso mi è venuto il desiderio di scrollarla da quel torpore, da quell'ignavia... per la quale esiste tutto il romanzo.
Mi sono anche emozionata verso la fine del libro, quando a stento i miei occhi lucidi, riuscivano a leggere una delle pagine più importanti dell'epilogo.
Molto bello, mi congratuo con la scrittrice, Sarah Dessen, che non solo parla di temi importanti come l'anoressia, la violenza sessuale, la depressione...ma scrive tenendo il lettore in sospeso, scrive e descrive come la scena di un film, scrive e illustra i personaggi come in una foto...o come in un disegno.
Un consiglio per la lettura: musica in sottofondo...
Io ci ho provato con questa tavola...a descrivere una canzone: "L'uomo intero"
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